| Nel panorama italiano (e forse in quello del resto del mondo) la sopravvivenza artistica di un gruppo musicale formato da più di 4-5 persone ha sempre avuto vita difficile nell'ambito jazzistico. Sta di fatto che quando si viene a conoscenza di una big-band che da anni si ritrova costantemente a proporre e provare brani ed arrangiamenti originali (o anche commerciali), non si può far altro che applaudire all'iniziativa per la forza e la determinazione che spingono avanti il tutto e augurare lunga vita al progetto. La macchina motrice, il perno su cui |
ruota il peso del tutto è rappresentato dal lavoro di esecuzione della Jazz Art Orchestra.
L'ombra della scuola stilistica statunitense, che si stende a tratti sulle caratterizzazioni dei brani, anziché togliere personalità contribuisce a fornire a mio parere un referente stilistico di classe e, tutto sommato, rappresenta un omaggio storico avvalorato in alcuni momenti dalla particolare energia della band e in altri da sonorità di morbido abbandono ricche di suggestioni evocative.
Tomaso Lama |